Il primo articolo di questo focus è uno sguardo generale sugli stili di vita attuali degli Italiani, su quei comportamenti che i nostri connazionali assumono nella quotidianità e che incidono in modo significativo sulla salute e sulla tutela dell’ambiente

Parole come riscaldamento globale e crisi climatica sono all’ordine del giorno, gli italiani le sentono pronunciare in televisione e le leggono sui giornali. Anche senza essere esperti di sostenibilità, è impossibile non notare una reazione da parte della popolazione a questa situazione. Lo vediamo nella nascita di brand sempre più incentrati su materie prime sostenibili, sull’impegno al riuso delle case di moda, lo sentiamo persino nei discorsi degli influencer che si stanno progressivamente spostando dalla fast fashion al second hand, dal fast food all’alimentazione vegetale.
Qualcosa si sta muovendo, è innegabile. Ma nelle case, sui posti di lavoro, quanto è sostenibile la vita degli italiani?
Quali sono le scelte per quanto riguarda l’abbigliamento, il cibo, i mezzi di trasporto, l’energia? E qual è l’andamento negli ultimi anni? Ecco come si chiude il 2023 e cosa dobbiamo aspettarci dal 2024.
- Sullo stile di vita sostenibile
Il 9° Osservatorio Nazionale sullo stile di vita Sostenibile promosso da LifeGate e realizzato con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di Connect4Climate, della Regione Lombardia, del Comune di Milano, di Assolombarda e di Confcommercio, fornisce uno spaccato decisamente interessante sullo stile di vita sostenibile degli italiani. Fermo restando che il concetto di stile di vita sia tanto occidentale quanto nebuloso, possiamo ricomprendere diverse aree della vita quotidiana all’interno delle quali gli italiani hanno mostrato sempre più interesse verso la sostenibilità.
Benché il campione di ricerca utilizzato sia limitato a 1.100 individui maggiorenni, sia uomini che donne, con grado di istruzione medio-alto e occupati, distribuiti tra le città di Roma e di Milano, i risultati rappresentano senza ombra di dubbio un incoraggiamento e una speranza verso un futuro più sostenibile in Italia. Pare infatti che il 79% della popolazione (39,5 milioni di italiani) si senta coinvolto da tematiche sostenibili, con una crescita del 6% rispetto al 2022.
Come dicevamo, parole quali riscaldamento globale, energia rinnovabile e crisi climatica fanno già parte del nostro vocabolario. Un po’ meno conosciuti sono concetti come mobilità sostenibile, PNRR, transizione energetica, moda e design sostenibili, ma anche economia circolare e impronta ecologica. Il dato interessante in questo caso è il fatto che, tali termini, sono conosciuti in particolare dalla Generazione Z (18-24 anni). Se sette italiani su dieci si stanno interessando alla sostenibilità, una fetta consistente è rappresentata proprio dai giovani. Infatti, se fino al 2015 la conoscenza della sostenibilità era abbastanza bassa, ha ricevuto un’impennata nel corso del 2020 e continua a rimanere costante anche nel 2023.
Tra le pratiche sostenibili più avvertite troviamo, in ordine di importanza, la richiesta di investimento da parte del Paese in fonti di energia rinnovabile, in processi produttivi sostenibili e innovativi a livello aziendale, nella limitazione del consumo di plastica, nella transizione ecologica ad opera del Governo e l’interesse per la battaglia contro i cambiamenti climatici.
Per quanto riguarda le pratiche sostenibili quotidiane dallo studio emerge che, rispetto a tre anni fa, gli italiani (soprattutto a Roma, in leggero vantaggio rispetto a Milano) hanno notato più pagamenti elettronici ma anche più povertà, un maggiore acquisto di prodotti Made in Italy, una riduzione della plastica, un’attenzione all’alimentazione sana, un minor utilizzo dell’auto in favore dei servizi di sharing (auto, motorini e biciclette) e acquisti verso aziende che offrono prodotti e/o servizi sostenibili.
Seguiranno altri articoli in tema sui vari aspetti della sostenibilità
10 marzo 2024
Eleonora Truzzi – Leotron, Gli specialisti della secondhand Economy
Tendenze