‘VALORE PAESE ITALIA’: il patrimonio immobiliare pubblico a servizio di Turismo e Cultura

L’iniziativa mira al recupero e alla valorizzazione del patrimonio pubblico immobiliare coniugando turismo, cultura, ambiente e mobilità dolce e identità territoriale per accrescere l’offerta turistico-culturale dell’Italia

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Sull’esempio di altri Paesi europei, anche in Italia nasce un’alleanza tra industria turistica e demanio, condivisa da Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Infrastrutture, Ferrovie dello Stato, Fondazione FS, Invitalia, Istituto per il Credito Sportivo, Anas e Anci. Dal vertice dello scorso dicembre tra il Ministro con deleghe al turismo Dario Franceschini con i responsabili di Demanio, Enit e Difesa, è nato Valore Paese Italia, un programma nazionale di promozione del turismo sostenibile connesso alla valorizzazione del patrimonio pubblico di immobili di interesse storico-artistico e paesaggistico, che si propone di contribuire allo sviluppo economico e sociale dei territori italiani, grazie al partenariato pubblico-privato. Si tratta insomma di utilizzare gli immobili pubblici, per accrescere l’offerta turistico-culturale del Paese. Il progetto comprende case cantoniere, edifici storici, ferrovie storiche, fari, fortificazioni, beni lungo i cammini religiosi, riserve naturali, cammini: saranno impiegate per valorizzare bellezza, ricchezza e unicità del nostro Paese.
Valore Paese Italia rappresenta infatti un progetto trasversale e integrato che, anche alla luce della crisi generata dall’emergenza sanitaria, mira a potenziare l’offerta turistico-culturale e alla valorizzazione dei luoghi in senso diffuso, attraverso l’ideazione e la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno del Sistema Italia. Progetti turistico-culturali legati alla mobilità dolce, lenta e sostenibile, al turismo ferroviario, alla rete delle case cantoniere, alla rete dei borghi, al filone tematico degli osservatori astronomici e metereologici, delle riserve e dei siti naturali e paesaggi culturali UNESCO. Percorsi insomma nei quali valorizzare il patrimonio immobiliare. pubblico.

Per la realizzazione verranno individuate differenti modalità d’affidamento e valorizzazione dei beni, anche in funzione dei diversi strumenti a disposizione degli Enti che partecipano con immobili di proprietà. Alcune iniziative sono già avviate da tempo per esempio Progetti a Rete per il recupero e riuso del patrimonio pubblico, articolate attorno a temi specifici. Come il progetto Fari Torri ed Edifici costieri dell’Agenzia del Demanio insieme a Difesa Servizi, puntato su recupero e riuso di immobili pubblici situati lungo la costa a fini turistico-culturali; il progetto Dimore per valorizzare edifici di grande valore storico-artistico e siti di pregio ambientale e paesistico a cui, dal 2017, si è aggiunta l’iniziativa Cammini e Percorsi dedicata a riqualificare beni pubblici situati lungo i cammini storico-religiosi o ai percorsi ciclopedonali, dove insediare nuove attività a supporto del viaggiatore lento.

Iniziative ideate e avviate dall’Agenzia del Demanio che, come promotore e coordinatore dei progetti legati al brand Valore Paese Italia, ha annunciato l’individuazione di nuovi cluster di immobili che, nelle prossime settimane, saranno a disposizione del mercato tramite strumenti di Project Financing come Concessione di valorizzazione, concessione dedicata ad under 40, start up e terzo settore. L’Agenzia, in questo momento di crisi del Paese, afferma sempre più il suo ruolo di operatore di sviluppo economico, vero collettore di una programmazione coordinata di iniziative esemplari tese al rafforzamento della collaborazione pubblico-privato o, in particolar modo, le sinergie con altri partner istituzionali.

L’Agenzia Nazionale del Turismo, grazie a questo nuovo progetto, mira a ridefinire la geografia dell’ospitalità e ad istituzionalizzare forme diverse di accoglienza, per intercettare operatori e investitori specializzati interessati a forme diverse e alternativa di ricettività. Attraverso la valorizzazione di beni del patrimonio pubblico, sarà possibile l’attivazione di un turismo diffuso facilitando l’accesso a destinazioni meno conosciute, dove oggi manca una ricettività anche di piccole dimensioni: favorendo forme di partenariato pubblico/privato sarà infatti possibile far crescere l’interesse del turista-viaggiatore verso nuove modalità di esperienza culturale e turistica e di valore economico.

Nell’ambito di questo contesto, Difesa Servizi Spa – società in house del Ministero della Difesa – proseguirà nella fase iniziale del Progetto Valore Paese Italia, il percorso di valorizzazione della “rete” fari in uso alla Marina Militare iniziato nel 2015, secondo un modello di lighthouse accommodation, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente. La Difesa, pur garantendo l’operatività della struttura di sicurezza della navigazione (il segnalamento del faro), intende concedere alla collettività la possibilità di poter fruire di spazi e luoghi dalla bellezza e panoramicità esclusive. I fari sono predisposti per accogliere attività turistiche, ricettive, insieme ad iniziative e eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio. Nel contempo la Società ha già poste in essere le attività propedeutiche per verificare, con le varie articolazioni del Ministero della Difesa, la disponibilità di ulteriori beni, al fine di sviluppare nuove “reti”. Ad esempio quella dei centri sportivi, molti dei quali allocati all’interno delle città e diversi in prossimità dei centri storici. L’idea di realizzare un contesto in cui, oltre allo sport, si possa coniugare cultura e cura dell’ambiente. O quella Museale, per consentire in modo diffuso la fruizione del grande patrimonio storico culturale, che la Difesa custodisce.
L’utilizzo di un unico brand come Valore Paese Italia, permetterà di riunire diverse reti tematiche associate, di attivare un sistema di azioni strutturate e coordinate, una piattaforma comune anche per informare su incentivi alle imprese e forme di supporto economico-finanziario e fiscale, a livello nazionale e in linea con la Programmazione Europea.

M. A. Melissari

15 gennaio 2021

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