Italia sempre più avanti per raccolta e riciclo di carta e cartone

Il nuovo accordo Anci-Comieco, siglato il 12 giugno a Milano, rappresenta un modello di sviluppo per il New Green Deal Europeo

La filiera cartaria, nel contesto del nuovo Accordo Quadro tra l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e i Consorzi di recupero degli imballaggi, già protagonista dell’economia circolare, ha definito i termini del nuovo Allegato per la raccolta, il recupero e il riciclo di carta e cartone. E’ un accordo particolarmente importante quello appena rinnovato, che recepisce i principi del Pacchetto europeo sull’economia circolare che il Governo si accinge a sua volta a recepire, con l’obiettivo di rendere l’economia sempre più vocata alla sostenibilità.
C’è da dire che il nostro Paese è tra i protagonisti in Europa nella gestione dei rifiuti di imballaggio. Una leadership che trova le sue radici nella riforma epocale avviata nel 1997 con il D. Lgs. n.22 che introduceva per la prima volta nella gestione dei rifiuti i principi delle tre R: riutilizzo, riciclo e recupero, facendo dello smaltimento in discarica la fase residuale del ciclo. Un paradigma nuovo che negli ultimi 20 anni ha portato l’Italia a raggiungere risultati importanti consentendoci di raggiungere gli obiettivi europei prima dei termini previsti dal legislatore comunitario. Il sistema consortile per la gestione degli imballaggi, che ha trovato nella sussidiarietà al mercato e nella garanzia di ritiro su tutto il territorio nazionale (due dei punti di maggiore forza), è diventato un modello europeo che ha permesso lo sviluppo delle raccolte differenziate urbane stabilendo, attraverso l’Accordo Quadro Anci-Conai, regole e modalità di ritiro e avvio a riciclo.

La filiera cartaria è un punto di eccellenza di questo sistema, oltre che un perfetto modello di economia circolare, che ha storicamente fatto del recupero e riciclaggio la risposta alla strutturale carenza di materia prima vergine del nostro Paese. Lo può affermare AMELIO CECCHINI, Presidente Comieco sulla base dei dati: in 20 anni, la raccolta differenziata è passata da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate con un tasso di riciclaggio, nel comparto dell’imballaggio, superiore all’80%, già oltre gli obiettivi previsti dalla nuova normativa europea al 2025 e in linea con l’obiettivo dell’85% previsto per il 2030. Risultati importanti raggiunti grazie ad una filiera e ad un sistema industriale che ha saputo innovare anche sul versante delle tecnologie.

L’Europa impone un tasso di riciclo pari al 65% entro il 2025: il sistema rappresentato da CONAI e dai Consorzi di filiera ha già superato il 70%, e i benefici ambientali del nostro lavoro sfiorano il miliardo di euro. Le prossime sfide? Risponde Giorgio Quagliolo, Presidente CONAI: “La raccolta differenziata deve continuare a crescere in qualità e in quantità, soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno, dove la carenza di impianti resta preoccupante. Spero anche che le materie prime seconde trovino presto nuovi sbocchi sul mercato, per evitare che i quantitativi sempre più significativi di materiale raccolto in modo differenziato restino stoccati negli impianti: anche per questo credo che la chiusura dei provvedimenti sull’End of Waste sia urgente”.
Con il nuovo Accordo e l’entrata in vigore dell’Allegato tecnico sugli imballaggi cellulosici a partire dal 1 maggio – ha dichiarato IVAN STOMEO, Capo Delegazione Anci – abbiamo anticipato le Direttive europee sulla responsabilità estesa del produttore e sulla copertura della raccolta all’80% da qui ai prossimi 5 anni. Per Anci questo è grande risultato”.

Ma si può dire che è un grande risultato per l’Italia perché il packaging è sempre più fattore di sostenibilità e l’imballaggio riveste un ruolo essenziale per l’ambiente. Riciclabili, biodegradabili, compostabili e studiati in modo da evitare sprechi, in un’economia sempre più mirata alla sostenibilità, l’attenzione agli imballaggi diventa un punto cruciale. L’industria del packaging è chiamata a rispondere alle richieste dei consumatori che chiedono a gran voce l’utilizzo di imballaggi ecologici, fra certificazioni e nuovi materiali a minor impatto. Nel quadro di un’economia circolare, la carta sta giocando un ruolo fondamentale in sostituzione ai materiali a base di plastica.

di RELOADER onlus – M. A. Melissari

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