Apre la spiaggia ecologica di Torre Flavia a Cerveteri

Al via le prime due Spiagge Ecologiche degli arenili laziali: dopo l’apertura di San Felice Circeo del 19-21 giugno (Parco Nazionale del Circeo) è il turno della spiaggia presso l’area protetta del Monumento Naturale Palude di Torre Flavia, Marina di Cerveteri il prossimo 27-28 giugno.

Sabato 27 e domenica 28 giugno 2020 il weekend di apertura: a Campo di Mare, all’interno dell’area protetta del Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia, un laboratorio a cielo aperto, immersi nella natura, dove conoscere, apprezzare la Posidonia e l’importante ruolo ecologico che svolge negli ecosistemi costieri.
Nel weekend, con apertura dalle ore 09:30 alle 13.00 e dalle 16:00 alle 19:00. sarà possibile visitare questo modello di spiaggia ecologica e sostenibile, realizzata interamente con materiali riciclati a partire proprio dalla Posidonia spiaggiata.
Durante la giornata sarà distribuito ai bambini che parteciperanno all’iniziativa il “kit BARGAIN” composto da zainetto, cappellino, maglietta e una copia del fumetto che è stato realizzato appositamente, dai ricercatori di Ispra, per insegnare ai bambini la conservazione e il riciclo delle foglie della Posidonia che una volta terminata la loro vita si depositano sulle nostre coste.
Il cartone animato dal titolo “Banquette alla riscossa!” intende spiegare ai più giovani, e non solo, l’importanza della Posidonia e il fondamentale ruolo ecologico che riveste all’interno degli habitat costieri.

Lo spiaggiamento della Posidonia oceanica sugli arenili è un processo naturale e gli ammassi di foglie morte miste a sabbia, che si raccolgono sul margine della battigia (banquette), rappresentano la difesa naturale delle zone costiere dall’erosione. Spesso i bagnanti la considerano un rifiuto maleodorante piuttosto che una componente naturale propria del litorale, e non ne conoscono le importanti funzioni ecologiche. Inoltre, la rimozione della banquette, che avviene spesso per rendere i litorali più puliti, ha un notevole impatto ambientale che potrebbe essere evitato.
Una pratica comune ma scorretta, che può seriamente compromettere l’integrità delle coste, privare le spiagge della loro naturale protezione dalle mareggiate e sottrarre importanti nutrienti agli arenili. Oltre a provocare danni all’equilibrio delle coste, la rimozione della Posidonia spiaggiata porta con sè anche la rimozione di tonnellate di sabbia. Un recente studio condotto nelle Isole Baleari, ha calcolato che per portare via la Posidonia da 19 spiaggie sono stati rimossi 39.000 m3 di sabbia in nove anni, equivalenti a circa 30.000 tonnellate.

L’idea di spiaggia ecologica lanciata da ISPRA è quella di un habitat dove la Posidonia non viene immediatamente rimossa, ma trattata in modi alternativi. Il progetto BARGAIN si propone dunque di coniugare le esigenze di fruizione delle spiagge con la salvaguardia degli equilibri naturali in un modello pilota di SPIAGGIA ECOLOGICA in cui si realizza una convivenza equilibrata tra elementi naturali e antropici e la Posidonia spiaggiata viene gestita in modo corretto e consapevole, evitando il conferimento in discarica.
La Posidonia spiaggiata può essere valorizzata grazie al brevetto ENEA n. 1424765 (depositato il 24.3.2014 e rilasciato nel 2016), con la creazione di elementi di arredo balneare (imbottiti con le foglie). Questa tecnologia, scelta per il progetto BARGAIN, è stata già sperimentata in diversi progetti nazionali ed internazionali (tra cui STRATUS, ES-PA) e nel 2019 è stato depositato il Marchio Europeo “Sidonia”.

Il successo della ‘spiaggia ecologica’ sottintende però una sensibilizzazione di tutti i soggetti coinvolti, per una modifica della percezione delle banquette da rifiuto a risorsa. Per questo è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione “BARGAIN” (progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio, insieme all’Università di Tor Vergata e ad ENEA) indirizzata agli amministrazioni locali, gestori dei litorali, studenti e residenti. Con l’obiettivo di sensibilizzare all’adozione di un modello alternativo di gestione che eviti il ricorso alla discarica. Nei casi in cui non sia possibile mantenerla in loco, prevederne il riuso nel rispetto degli ecosistemi costieri. Da qui l’idea della campagna di sensibilizzazione che si rivolge particolarmente a bambini e giovani con il fumetto “Banquette alla riscossa!“.

Per scaricare il fumetto: https://www.isprambiente.gov.it/files/progetti/fumettobargainweb_19_11_2019.pdf

E’ infine importante sottolineare che il nuovo modello sostenibile di gestione della posidonia spiaggiata permette di coniugare la salvaguardia dell’ecosistema spiaggia anche al risparmio economico. I numeri parlano chiaro: mantenere la posidonia spiaggiata in loco o spostarla solo temporaneamente è economicamente ed ecologicamente vantaggioso. Nella regione Sardegna, ad esempio, è stato valutato che gli ammassi di posidonia spiaggiata sono in grado di trattenere circa 93 kg di sedimento per m3 e l’eventuale rimozione della banquette comporterebbe una perdita di oltre 1700 m3 di sedimento. I numeri salgono quando si parla di costi di ripascimento: le azioni per ripristinare 1000 m3 di sedimenti persi comporta una spesa compresa tra i 20 mila e i 100 mila euro. Ancora, pulire la spiaggia, secondo le stime, costa tra i 15 mila a 130 mila euro all’anno per comune, e lo smaltimento della posidonia spiaggiata in discarica costa intorno ai 60-80 € per m3.

di M. A. Melissari

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