Storia della Bouganville e del coraggio di una donna

Rampicante sempreverde, la bouganville produce dalla primavera all’estate bellissime brattee rosa o purpuree. Cresce vigorosa nei suoi ambienti preferiti, ma non resiste molto al freddo, per cui è vivamente sconsigliata nelle zone soggette a gelate invernali.
La Bouganvillea spectabilis, originaria del Brasile, raggiunge altezze degne di nota e cresce molto rapidamente. Le foglie sono ovali e pelose. Le brattee sono di un rosa/lilla molto acceso.

La bougainville é una “recente” scoperta. É stata identificata per la prima volta nel 1768 dal botanico ufficiale della spedizione di Louis Antoine de Bougainville in Brasile. Il suo nome era Philibert Commerson e poco prima di salpare per la circumnavigazione del globo accettò come assistente e valletto tale Jean Baret. Baret era in realtà una donna, Jeanne e Philibert sapeva, naturalmente.
La loro relazione durava già da decenni e lei ebbe anche un figlio da lui, anche se non venne registrata la paternità. Quando Commerson ricevette l’incarico da Bougainville, i due escogitarono uno stratagemma per poter partire insieme.


Louis-Antoine barone de BOUGAINVILLE

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Nato a Parigi nel 1729, fin da giovane si distinse per versatilità e per attività multiforme. Avvocato, poi matematico, uomo d’armi, scrittore e infine esploratore in una spedizione che, partita da Rio de Janeiro nel giugno 1767, portava a bordo anche un disegnatore, un astronomo e il naturalista Philibert Commerson che, proprio in Brasile, scoprì un nuovo genere di pianta, da lui in seguito descritta con il nome di bougainvillea in onore del capo della spedizione.


Commerson e Baret, ovvero la botanica come ossessione
Quando il suo nome viene proposto come naturalista della spedizione Bougainville, Philibert Commerson ha già 39 anni; non può più contare sulla forza fisica che, giovane, gli ha permesso di percorrere più volte, erborizzatore solitario, le Alpi e i Pirenei. Accetta solo a condizione di essere accompagnato da un servitore a carico della Corona. Così, all’imbarco dell’Etoile si presentano in due, Commerson e Baret. In definitiva, sarà questa scelta a fare di lui il primo esploratore della flora delle isole Mascarene e di Madagascar.


Commerson era debole e di natura cagionevole ed ottenne la cabina del capitano della Etoile, la nave che li ospitava, cosi che la coppia ebbe agio di una buona privacy. Ma la salute di Philibert non migliorava e quindi, in realtà, la gran parte delle esplorazioni vennero portate a termine da Jeanne che seppe distinguersi anche tra i marinai per forza e coraggio.

Il modo in cui si scoprì l’inganno non é molto chiaro, tuttavia si hanno notizie che avvene a Tahiti, anche se forti sospetti erano emersi già prima. Il capitano de Bougainville era evidentemente un brav’uomo perché permise loro di continuare il viaggio, ma giunti a Mauritius i due espressero il desiderio di fermarsi e il capitano fu ben lieto di liberarsi di quella bega.
Commerson amava Jeanne e le lasciò in testamento una buona futura rendita, ma le loro finanze a Mauritius erano allo stremo ed alla morte di Philibert lei non sapeva come tornare in Francia a reclamare la sua eredità. Lavorò in una taverna e poi incontro’ un ufficiale francese che aveva fatto tappa sull’isola. I due si sposarono e lei poté quindi tornare in patria completando la circumnavigazione del globo. Ci aveva messo 9 anni, dal 1766 al 1775.

Nel ’76 ricevette l’eredità con la quale si stabilì con il nuovo marito nel suo paese natale cominciando una nuova vita. 10 anni dopo il Ministero della marina concesse alla Baret una pensione di 200 livree l’anno con la seguente motivazione:

«Jeanne Barré, grazie ad un travestimento, circumnavigò il globo su uno dei vascelli comandati da de Bougainville. Si dedicò in particolare ad assistere de Commerson, dottore e botanico, e condivise con grande coraggio il lavoro ed i pericoli di costui. Il suo comportamento fu esemplare e de Bougainville le riconobbe numerosi meriti…. Sua Altezza è stato così gentile da concedere a questa donna straordinaria una pensione di 200 livree da prelevare dal fondo per invalidi, e questa pensione verrà pagata dal 1° gennaio 1785».

Jeanne Baret morì a saint-Aulaye il 5 agosto del 1807 all’età di 67 anni. È stata la prima donna a completare la circumnavigazione del mondo.
Dopo una storia così per il termine “donna con le palle” andrebbe invertito il paradigma e ad indicare un individuo eccezionale andrebbe detto “uomo con le ovaie”.

Massimo Luciani – Etnobotanica

14 dicembre 2022

Foto: Massimo Luciani

Storia di Alberi e Piante

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