Il mare rasserena la mente e il cuore

di Marina Melissari

Per chi abita vicino al mare è istintivo passeggiare sulla riva in qualsiasi stagione e soffermarsi a guardarlo e a sentirlo, soprattutto quando si è inquieti. Non è solo una passeggiata come un’altra: l’acqua di mare esercita una forte attrazione e dopo un po’ la mente turbolenta si placa, si comincia a fare respiri più profondi, la tensione scende, il corpo si rilassa, ci si sente più lucidi.

Chi non ha fatto una simile esperienza? E perché succede? Perché abbiamo una “mente blu”: Dieci anni di ricerca scientifica dimostrano come la vicinanza all’acqua stimoli il nostro cervello al rilascio di sostanze chimiche collegate alla felicità, come dopamina, serotonina e ossitocina. E’ il californiano Wallace J. Nichols, ricercatore associato presso l’Accademia delle Scienza della California e fondatore e co-direttore di Ocean Revolution, SEE the WILD, e LiVBLUE che lo scrive nel suo “Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In , On, Or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, And Better At What You Do” (“Mente Blu: la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai”).
Secondo Wallace, quando siamo vicino al mare, l’acqua ci riporta al nostro stato naturale perché siamo connessi all’acqua fin dal principio della nostra vita. Il corpo è mediamente composto per il 75% da acqua e il mantenimento della quantità adeguata di idratazione è basilare per il corretto funzionamento dei nostri organi. Il colore blu dà sollievo ed è anche il colore preferito del mondo. L’autore cita un progetto di ricerca del 2003, in cui è stato chiesto a 232 persone in tutto il mondo di indicare il proprio colore preferito. Ancora una volta, il blu. Per calmarci a livello subconscio basta anche solo osservare un paesaggio marittimo: guardare immagini di natura fa attivare le parti del nostro cervello associate “a un atteggiamento positivo, alla stabilità emotiva e al recupero di ricordi felici”. Guardare foto del mare fa bene, ma l’effetto si intensifica quando si è fisicamente vicini al mare: le persone sono più serene quando sono all’aria aperta, ma sono anche più felici del 5,2% quando si trovano vicino a un corso d’acqua (è il risultato di un’indagine condotta su più di 1 milione di persone).

L’acqua ringiovanisce anche le menti stanche. i rumori dell’acqua stimolano la corteccia prefrontale, un’area del cervello responsabile delle nostre emozioni e della riflessione personale. In uno studio del 1995 pubblicato su Environmental Psychology, si è analizzato il rendimento e la concentrazione di due gruppi di studenti: uno a cui erano state assegnate stanze con viste più paesaggistiche (alberi, laghi, prati) e un altro a cui erano state date stanze su vedute più urbane. Il primo gruppo non solo aveva risultati più brillanti, ma dimostrava anche una maggiore capacità di attenzione funzionale.
In conclusione, il nostro istinto non sbaglia: il mare espande la capacità umana di auto-conoscenza e produce anche benessere emotivo.

Un commento

  1. Confermo!
    Abito al mare da ormai 35 anni e quando mi è capitato di allontanarmene per lunghi periodi ho accusato molto la sua mancanza!
    Ma solo chi vive al mare può capire tutto questo…

    "Mi piace"

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