CAPRAIA SMART ISLAND Filiera ittica per un prodotto tracciabile e sicuro: l’importanza del PNNR

La filiera ittica deve diventare sostenibile. La sfida è quella di applicare anche ai settori della pesca, acquacoltura e maricoltura, quelli che sono gli obiettivi di sostenibilità ormai ineludibili per vincere le sfide del clima e delle risorse del XXI Secolo

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Filiera Ittica Sostenibile – 23-25 settembre 2021 – Isola di Capraia, Livorno

Mirare alla sostenibilità del settore ittico significa non solo regolarne le misure di gestione finalizzate all’uso sostenibile della risorsa, ma anche considerare le ricadute economiche e sociali delle scelte compiute. Il settore della pesca necessita di un rilancio che coniughi innovazione e sostenibilità e che coinvolga tutti i protagonisti della filiera ittica in un’ottica di rete e di unione delle forze. L’obiettivo è garantire allo stesso tempo la conservazione di beni comuni e le attività economiche a lungo termine, ispirandosi a principi legati alla salvaguardia degli ecosistemi e alla tutela dei consumatori e garantendo nel tempo qualità, sicurezza alimentare e benessere generale. Promuovere la consapevolezza del consumatore primo passo fondamentale per lo sviluppo della consapevolezza del consumatore, che ha il diritto, ma anche il dovere, di conoscere gli elementi di qualità e di sicurezza alimentare che caratterizzano i prodotti ittici nazionali.
Non può mancare l’innovazione intesa a 360 gradi: di prodotto e di processo, delle tecnologie applicate all’allevamento e agli impianti, dei sistemi di commercializzazione, del marketing e delle modalità di diversificazione dell’attività, che dovrà muoversi sui binari della sostenibilità guardando all’ambiente e al contempo alla redditività delle imprese e che, attraverso un approccio olistico ai temi dell’economia blu, si estenda su tutta la catena di produzione, al fine di raggiungere con successo il mercato e generare valore economico e sociale.
L’acquacoltura inoltre gioca un ruolo fondamentale nel comparto ittico italiano, perché genera produzioni alimentari, occupazione e può sostenere le politiche di tutela delle risorse della pesca. Il settore è parte integrante della politica comune della pesca e si integra alle politiche agricole nelle zone continentali. Appare quindi imprescindibile continuare a promuovere politiche pubbliche per il settore e proseguire lungo la strada intrapresa di una cooperazione costruttiva tra le imprese, per valorizzarne e incrementarne le performance. E’ inoltre fondamentale promuovere e sostenere progetti volti a sviluppare ricerca e innovazione, per rafforzare la crescita e la redditività delle imprese attraverso nuove tecniche produttive ecosostenibili e sistemi di tracciabilità, rintracciabilità ed etichettatura che forniscono valore aggiunto alle produzioni e rendono il consumatore più consapevole.
Non ultimo, l’innovazione può fare la differenza: deve coinvolgere l’intera filiera e non può limitarsi solo all’introduzione di nuovi prodotti o nuove funzionalità, ma deve necessariamente, per dispiegare tutte le potenzialità, guardare anche a nuove forme organizzative e nuovi servizi, intervenendo lungo l’intera filiera del valore.

Il PNRR e l’importanza strategica nella filiera ittica
«La filiera ittica ha un ruolo importante nel made in Italy agroalimentare. Il settore vuole crescere e per farlo è necessaria l’applicazione di tecnologie 4,0 per la tracciabilità del pescato e per la sostenibilità della pesca. Per questo vogliamo lavorare perché il PNNR diventi uno strumento strategico», sottolinea Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare. «È il modo per avere la certezza del percorso dalla produzione alla tavola e la sicurezza del prodotto nel rispetto delle linee del Farm to Fork che caratterizza la prossima politica dell’Unione europea. Insomma il PNNR può davvero rappresentare un aiuto per le effettive caratteristiche della filiera ittica».

I temi caldi che si affronteranno nel corso dell’evento: Esigenze finanziarie e necessità di tracciabilità per la filiera del pesce; Il ruolo della finanza nelle filiere della pesca e dell’acquacoltura; La qualità dei prodotti ittici e le esigenze e richieste del consumatore; La sostenibilità dell’ittico tra ieri, oggi e domani; L’importanza della Ricerca e Sviluppo e dell’innovazione nella filiera ittica.

Gli esempi delle marinerie con progetti virtuosi e sostenibili per affrontare il mercato
C’è un pezzo del saper re-inventarsi un mestiere e adeguarlo alle nuove esigenze del mercato, nelle esperienze e proposte innovative delle marinerie italiane per una acquacoltura e una pesca sostenibili, in cui si intrecciano innovazione, rispetto del benessere e della salute delle persone e degli animali. Sono i progetti strategici con gli esempi di Viareggio (Lu) e di Mattinata (Fg), ma anche di Cattolica (Rn), Rimini, Gallipoli (Le) e Casteldaccia (Pa) che saranno presentati venerdì 24 settembre nella seconda giornata di “Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile”.

Progetti e contratti su misura per la filiera della pesca
«I progetti di filiera sono oggi calibrati prevalentemente sul mondo dell’agricoltura, che ha altre strutture e esigenze rispetto alla pesca. Devono essere, quindi, pensati contratti su misura per le reti ittiche», conclude Maretti. Sulle filiere ittiche è stato, infatti, avviato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in sinergia con l’iniziativa “Legiferare meglio” della Commissione europea, il dibattito per la costruzione della misura di aiuto “contratti di filiera del settore ittico”, una consultazione tecnica rivolta alle imprese della pesca e dell’acquacoltura e alle loro associazioni di categoria, nonché alle amministrazioni pubbliche e agli enti coinvolti nel processo di attuazione della Misura.

L’evento organizzato da Legacoop Agroalimentare e Chimica Verde Bionet che si svolgerà dal 23 al 25 settembre sull’Isola di Capraia, in provincia di Livorno.
Capraia è una perla del Parco nazionale dell’arcipelago Toscano, posta nel cuore del Santuario dei Cetacei e non interconnessa con il continente. Tra tutte le isole del Mar Mediterraneo, Capraia è l’unica al 100% “rinnovabile” riuscendo a soddisfare l’intero fabbisogno di elettricità con un impianto pilota dell’ENEL alimentato a biodiesel. Si potrà partecipare all’evento in presenza sull’isola, o partecipando da remoto in diretta streaming sui canali dedicati. Quella del 24 settembre sarà anche l’occasione per parlare di Pnrr applicato al settore ittico in una tavola rotonda moderata dal giornalista Francesco Selvi.

Diretta Streaming: Le tre giornate saranno in diretta streaming sul canale Youtube di Chimica Verde. Sarà inoltre possibile partecipare da remoto e interagire con i relatori registrandosi a questo link.

di RELOADER onlus

22 settembre 2021

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